Di Carl Sandburg.

Dio, vorrei non averti mai vista, Mag.
Vorrei tu non avessi lasciato il lavoro per venire con me.
Vorrei non avessimo comprato una licenza e l’abito bianco
Per sposarti il giorno che corremmo da un pastore
E gli dicemmo che ci saremmo amati e presi cura l’uno dell’altro
Sempre e per sempre, finché durano il sole e la pioggia ovunque.
Sì, ora vorrei tu vivessi da qualche parte lontano da qui
E io fossi un barbone nei vagoni mille miglia lontano, morto di fame.
Vorrei non fossero mai arrivati i bambini
E l’affitto, il carbone, i vestiti da pagare
E il droghiere che bussa per i soldi,
Ogni giorno soldi per fagioli e prugne.
Dio, vorrei non averti mai vista, Mag.
Dio, vorrei non fossero mai arrivati i bambini.

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