Sappiamo tutti come si arriva a certe cose: vai a San Lollo una sera, così per rilassarti dopo una settimana pesante, bevi qualche drink virile dal nome promettente (Cosmopolitan, Blue Lagoon) e incominci a scusarti con le sedie su cui inciampi (ma non è colpa tua: chiunque abbia arredato quel pub poteva pensarci prima di creare un labirinto che manco le cavie di laboratorio…), però in ogni caso non sei ubriaco, nemmeno alticcio, diciamo che sei “alterato”. E ti parte la lingua per la tangente, e dici cose del tipo:

  • Non mi sento più la parte inferiore della faccia!
  • Permesso, mi scusi (alla porta del bagno)
  • Pizza Hut ha un cappello nel logo perché hut suona come hat!
  • Pensa a quanti italiani imbucano le lettere nei cestini con scritto “Litter” a Londra!
  • Nonono, mi spiace dissentire con te ma fraintendi completamente questa questione teologica che ti spiegherò con un’analogia. Se prendi due calzini…
  • (Sussurrato, possibilmente non alla persona cui ti riferisci) Sono io o ci sta provando con me?
  • Why speak Italian, let’s use English!
  • Amante in vita, amato in morte. E se era tuo destin che fossi in morte amato…
  • Aspetta ancora un secondo e poi mi alzo…
  • Se suona il telefono ricordami di rispondere
  • Ci facciamo un kebab? Ci facciamo un kebab? CI FACCIAMO UN KEBAB?

Quindi, car* ragazz*, la morale è: non bevete, ma se dovete bere fatelo con moderazione, se non sapete farlo assicuratevi che ci sia qualcuno più ubriaco di voi ad attirare l’altrui attenzione.

(No, la vera morale è: offritemi da bere e scoprite quali di queste non è mia)

Dal sito di Tassocrazia

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