Mi sono tenuto ben occupato dal mio ultimo articolo (Febbraio? Accipicchia!), ad esempio non sono solo un membro della direzione di 2 associazioni studentesche, ma ne ho anche fondata una mia!

Quindi oggi impareremo come fondare un’associazione studentesca all’University of Essex.

ATTENZIONE: i passaggi potrebbero variare a seconda di Università e paese. L’autore non si assume responsabilità alcuna in caso di traumi, lesioni gravi, morte o ridicolo risultanti dall’utilizzo di queste istruzioni in un’università con regole differenti.

Introduzione

Prima di tutto è importante sapere come sono regolate le associazioni studentesche qui da me.

L’Unione Studenti dell’University of Essex si occupa di ogni cosa magica in giro per il campus, e questo include democrazia con uno spruzzo di burocrazia extra…

Le associazioni studentesche sono regolate da un organo chiamato “Gilda delle Società” (no, in realtà il termine inglese significa corporazione o associazione, ma il Medioevo è figo!), che di certo fa un sacco di cose interessanti e ha uno statuto chilometrico, ma per ora tutto quello che devi sapere è che fanno 2 AGM (Riunioni Generali Annuali) ogni trimestre, ovvero raccattano rappresentati di ogni associazione studentesca esistente e li chiudono in una stanza. Poi mostrano delle diapositive, e si votano le nuove associazioni.
Questo processo si chiama ratificazione, ma ne parleremo dopo.

Step 1: You say “we need to talk” Start Up Form

La prima cosa da fare, dopo aver deciso quale fantastica associazione vuoi fondare, è scrivere una lista di scopi e obiettivi.
Se non hai idea di quale sia la differenza fra le due cose, non ti preoccupare, sei in buona compagnia.
Il mio trucco quando ho dovuto scrivere i miei: metà in una categoria, metà nell’altra.
I tuoi scopi e obiettivi vanno scritti in un documento chiamato “Society Start Up Form” (Modulo di Fondazione di un’Associazione), che praticamente è un foglio di raccolta firme.
Venti persone devono essere costrette a firmare un documento in cui affermano di voler davvero unirsi all’associazione, qualora ratificata, e in cui scrivono il proprio nome, codice studente, e indirizzo di posta elettronica.

Questo passaggio durerà ad infinitum.
Davvero, per sempre.
In secula seculorum.

Step 2: Ratificazione

Una volta che le persone che lavorano “colà dove si puote ciò che si vuole” hanno confermato che tutte le firme sono veramente di studenti, e non ti sei inventato dei nomi che suonano stranieri alle orecchie, sei pronto per venir ratificato.

Ovvero, aspetta la prossima Riunione Generale Annuale

Dopo ore seduto a sentir parlare di cose a te ignote, da parte di persone la cui esistenza ti sfuggiva, verrà il tuo momento di brillare, avrai “una chance, un’opportunità per ottenere ciò che sempre hai voluto” [sì sono figo così].

Avrai l’attenzione [cavillo: non garantisco] di tutti: proponi la tua associazione studentesca in 5 minuti, poi rispondi alle domande.
Congratulazioni, probabilmente hanno votato a favore e sei stato ratificato!

Step 3: Scartoffie (sì, ancora)

Pensavi di aver finito?
Dio ti benedica, figliuolo.

Questo è probabilmente l’ultimo passaggio — se non consideri l’addestramento obbligatorio e il bilancio da preparare — che ti tocca,
Scarica dall’amichevole sito dell’Unione Studenti un “codice di condotta” e una “costituzione”, riempi gli spazi e invia questi cosi.

Ora sei ufficialmente a capo di un’associazione studentesca

Complimenti.

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