Ho vissuto con te solo due settimane, e devo dire che non andavamo proprio d’accordo.
Diamine, è dire poco; ero l’intruso, il fastidio, quello che violava la tua casa.
Mi detestavi così tanto che anche quando ho provato a farmiti amico nutrendoti, hai aspettato che non guardassi per mangiare.
Sei saltata sul piano che stavo suonando, e sono abbastanza sicuro tu non l’abbia fatto per la mia incapacità musicale.
Direi che mi odiavi, ma penso che rideresti di me (o miagoleresti, è lo stesso) e diresti che non t’importa di me abbastanza.

Ho vissuto con te solo due settimane, e non ti sei mai lasciata accarezzare.
In realtà dubito l’avrei fatto: avevi vinto, avevo veramente paura di te.
E ti rispettavo (non che ti sarebbe importato).

Ho vissuto con te solo due settimane, ma mi mancherai (se me lo permetterai).

Dio ti benedica Sophia, eri la più gatta di tutti i gatti.

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