Sulla pagina bianca
È oramai storia vecchia, lo so, la prima pagina bianca con cui uscì La Repubblica.
Sarebbe da considerarsi dunque storia vecchia anche la prima pagina (index in gergo informatico) che accoglie i visitatori di Simosito.
E sarebbe così, se non avessi deciso essere necessario un chiarimento e se Vlad (autore del sito amico Vlad 'Sperimenta') non avesse accettato la mia proposta di prendere parte a questa piccola iniziativa.
Veniamo dunque al chiarimento: Simosito non è né mai sarà uno spazio per propagande politiche o religiose di sorta, ritenendo io che certe cose siano private — come il tipo di carta igienica preferita (anche se su Facebook ci sono 338 risultati sui Rotoloni Regina) — e non certo perché la mia "atarassia felina" me lo vieti.
"Perché dunque una pagina bianca a favore di quei giornalisti giacobini che vogliono spiare gli italiani?" diranno alcuni, "Perché ci hai messo così tanto a protestare contro una riforma antidemocratica che ci scaglierà direttamente in uno scenario da 1984?" diranno altri; entrambi hanno interpretato male il mio gesto: la cosidetta legge bavaglio è stata la causa della pagina bianca, ma per accidens; meditavo su una qualche forma di tributo a tutti i giornalisti che si sono opposti alle censure da tempo, almeno dalla comparsa di questo articolo de El País: l'idea de La Repubblica mi ha solo fornito uno spunto.
La carta stampata è un mezzo potente, lo si è capito al tempo della Riforma protestante, e quindi pericoloso per quei potenti che giochino a fare i signorotti: ben prima delle ragazze sorridenti, una mora e una bionda, che sgambettano in fascia protetta, le veline erano un mezzo di controllo della stampa, e quindi un modo per pilotare l'opinione delle masse.
La fotografia e la televisione hanno contribuito a rendere ancora più potente l'informazione, non facendo più dipendere l'effetto di una notizia sul pubblico dalle sole abilità oratorie dell'autore: l'immagine d'un miliziano colpito a morte, di una bandiera issata sul Reichstag, di un giovane anonimo che blocca una fila di carri armati hanno avuto molto più peso delle sole parole. E subito s'è ricorso alla manipolazione delle fotografie: orologi "souvenir" cancellati dai polsi dei bravi combattenti russi, ex-alleati eliminati dalle foto di partito, foto ufficialmente mai esistite...
Ultima grande rivoluzione Internet: incensurabile per natura (la Grande Muraglia di Fuoco può benissimo essere aggirata, idem i suoi colleghi) ma anche incontrollato, mezzo perfetto per le pubblicità virali, cui finiscono per credere anche i giornalisti "ufficiali", pubblicando notizie improbabili.
Ancora oggi ci sono persone che rischiano la vita o vengono arrestate per diffondere la verità tramite uno di questi mezzi, ciascuno rivoluzionario, mentre altri loro "colleghi" si limitano a leggere ciò che viene detto loro di leggere e scrivere ciò che gli ordinano di scrivere, per i primi è la pagina bianca, per i secondi il disprezzo.
Se avete un blog o un sito internet e volete usare anche voi la pagina bianca, fate pure. Se non avete le capacità di realizzare una index quasi-bianca inserite semplicemente un post quasi-vuoto (solo titolo e tanto spazio bianco). Se volete potete inserire un collegamento a questo articolo (http://simosito.it/bianca.py) o mandarmi il link alla vostra pagina (o post) quasi-bianca.
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