Simosito

Rimembranze: Guarda chi è tornato...

Con questo articolo ebbe inizio la mia breve avventura come direttore de Il Tasso Parlante, il giornale non molto periodico della mia scuola, il liceo Tasso.
Perché dunque non utilizzare la mia prima pubblicazione su carta stampata per dare inizio a una serie di articoli su questo non-blog contenenti cose già scritte e pubblicate altrove?
Ecco dunque l'editoriale (Il Tasso Parlante, Novembre 2008, p. 2) che dette inizio alla mia carriera di giornalista scolastico:
Alcuni di voi si ricorderanno 168, il piccolo giornale che durante l'imperio acciavattiano-1- godeva di una certa fama.
Beh, io non me ne ricordo, e non per aver passato uno o due anni sempre chino sui libri, come una specie di automa che ripeteva con voce metallica "Studere studere!", ma semplicemente perché quando sono arrivato qui il nostro povero giornale era già morto.
Finalmente siamo riusciti a resuscitarlo: dietro a questi pochi fogli di carta si cela un grosso lavoro iniziato con una caotica assemblea di cui probabilmente molti non conoscono neanche l'esistenza (Santa Luciaaa... c'è un cartellone di 3 metri all'ingresso!).
So cosa state pensando, "ma a noi cosa ce ne frega?", vi rispondo subito: questo giornale, rinato grazie allo sforzo di noi studenti, è IL mezzo per esprimere liberamente le nostre idee qualunque esse siano (non ci credete? Guardate a pagina 5) e poi, se proprio non sapete essere seri, c'è anche la sezione di cazzeggio...
Ma la cosa più bella è che ognuno può partecipare ad esso (purke' parla itagliano con grammatica bona) e chiunque ha le stesse chances degli altri di essere pubblicato, sia un capo di Piccoli Comunisti Crescono sia uno della setta McCartney È Morto.
Tutto quello che dovete fare è scrivere, scrivere e scrivere (poi se vi ricordate di inviarlo a uno dei nostri indirizzi e-mail è anche meglio...).
Nel caso non vi andasse di scrivere, potete sempre mandarci un disegno o una foto oppure minacciare con il vostro bel coltellino a serramanico gli altri per costringerli a leggere questo giornale (OK, magari 'ste cose non si fanno).
Direi di aver scritto abbastanza quindi, prima che vi induca a cestinare subito questo mensile, vi auguro buona lettura e vi saluto.

  1. Achille Acciavatti è stato il preside del Tasso
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