Titolo completo: “Dialoghi con la corteccia prefrontale, ovvero quella che rende l’uomo uomo (dicono)”.
Forse pubblicato su Tassocrazia o forse no, non ricordo. Può darsi che io fossi talmente scandaloso (e folle) da non venir pubblicato.
Come ha detto Laura (la persona che decise se pubblicare o meno) di recente “Eri troppo avanti per loro” (i lettori).

«Buonasera, caro Cervello»
«Buonasera, carissimo Rama» Ancora »

Lei (Amanda) amava lo sport, lui (Antonio) stare seduto.
Lei trottava e galoppava a Villa Borghese, lui arrancava e sbuffava dietro un 360.
Lei era tutto Gatorade e energy bars, lui panini e Coca-Cola.
(«Chiasmo!», urlò lo scrivente, interrompendo la narrazione)
Lei era bella, ma forse non lo sapeva, lui non s’era mai posto il problema.
(«Ora basta antitesi, però», disse, interrompendo di nuovo il flusso)
(«Però ora non interrompo più, ommerda l’ho fatto di nuovo!»)
Comunque, avrete capito che non avevano proprio niente in comune.
Bene, ora andiamo avanti. Ancora »

Sappiamo tutti come si arriva a certe cose: vai a San Lollo una sera, così per rilassarti dopo una settimana pesante, bevi qualche drink virile dal nome promettente (Cosmopolitan, Blue Lagoon) e incominci a scusarti con le sedie su cui inciampi (ma non è colpa tua: chiunque abbia arredato quel pub poteva pensarci prima di creare un labirinto che manco le cavie di laboratorio…), però in ogni caso non sei ubriaco, nemmeno alticcio, diciamo che sei “alterato”. E ti parte la lingua per la tangente, e dici cose del tipo Ancora »

Se, come dice la tua ex, sei così “sfigghy” da essere single, un qualsiasi sceneggiatore americano degno di questo nome ti risponderà che è perché: Ancora »

E così ti hanno lasciato subito dopo (o prima, o durante) S. Valentino?
Scommetto che è pure stata una scena da film, alla fermata della metro (non sarà la Gare de Lyon, ma ci si accontenta), un pezzo della tua vita che se ne va col treno, manca solo Wes Anderson a dire STOP (perché noi siamo fighi).

Quindi che fare adesso? E a me lo chiedi?
Ci sono tanti pesci nel mare, per quanto mi riguarda puoi rimorchiarti un tonno! Ti dirò cosa non fare. Ancora »

«Τί γάρ; Πᾶς ἔρως ὁ ἔρως;»
«Πάνυ γε»
Così direbbe Socrate se volesse iniziare un articolo sull’argomento che ci accingiamo a trattare.
È ogni amore amore? Ancora »

Ormai lo sapete, siamo tutti in super fibrillazione con la raccolta fondi per la conferenza sull’omofobia.

E siccome i fondi non si raccolgono da soli, bisogna che qualcuno si vesta tutto elegante, stile venditore di Bibbie/testimone di Geova, e vada in giro a suscitare compassione e aprire portafogli.
Eccomi dunque di domenica mattina in giacca, cravatta, fermacravatta e cappello (e altri capi di vestiario necessari a non offendere il comune pudore ma che non serve nominare) che decido di infilarmi in qualsiasi chiesa trovi tornando verso casa per cercare di commuovere qualche parroco. Ancora »

Esperimento: andate negli anni Venti, prendete un tram, dite ad alta voce:«Siamo giaciuti insieme!». Osservate la reazione.
Tornate ai giorni nostri, su un autobus, gridate:«Sì, abbiamo fatto sesso selvaggio, con tanto di manette». Nessuna reazione, se si escludono le due suore.
Perché è così, no? Se parliamo di cose scandalose al massimo infartiamo un reverendo grasso, è un bel 575 C.P., ma ormai fra la gente normale non ti si fila nessuno. Ancora »