Ricordo, ricordo tornare la sera da casa tua. Solo, paura di perdermi per la strada sconosciuta e familiare.
Ricordo il sorriso ebete che doveva decorarmi il volto, il canticchiare mentale, le memorie fresche fresche dei tuoi occhi da cerbiatta, e del tuo fare un po’ infantile. Ancora »

vorrei dirti che ti amo, ma sarebbe strano,
appena ci conosciamo e hai tutta la vita davanti,
mentre io, a volte, non ho la forza di allacciarmi le scarpe. Ancora »

Di C. Kavafis. Ancora »

Non sono il tipo di persona che scrive recensioni; anzi, sono il tipo di persona che ignora ogni suggerimento in materia di libri e continua a vagare per la libreria due ore prima di andarsene senza qualcosa di nuovo da leggere. Ancora »

Tim (Timothy Kurek) è un ragazzone, il tipo di ragazzone addosso a cui non vorresti versare il tuo drink in un bar affollato la sera che hai bevuto un po’ troppo. Ha un aspetto molto Americano, e se lo chiedete a me indossa solo cappelli da baseball, camicie da boscaiolo a maniche corte, pantaloncini, e scarpe sportive; probabilmente perché me lo ricordo così. Ancora »

«a maggio devo andare lontano / e il pericolo corre lungo i binari»
– Lo Stato Sociale, Quello che le donne dicono

Fa caldo, non ho sonno, e tu nel dormiveglia russi.
Vado di qua e di là tutto cercando il letto¹ (quel poco di spazio che mi lasci), ma al fine mi arrendo all’insonnia e penso. Penso a cosa fare l’estate, a quanto è calda la tua mano sul mio fianco, una canzone de Lo Stato Sociale… Hai smesso di russare, il tuo respiro è l’unica cosa fresca in questa stanza, nonostante la finestra aperta.

Ricordo. Ancora »

Non innamorarti di uno scrittore.
Non importa se pubblicato, aspirante o sconosciuto.
Non innamorarti di uno scrittore.
Lo scrittore vive di belle parole, di storie da raccontare.
Anima mia, non t’innamorare di uno scrittore; cosa se ne potrebbe mai fare di una persona, se non un personaggio? Ancora »

Il mio liceo non era perfetto, anzi… Ancora »